TEMER NON SERVE PIU’

Migliaia di persone sono scese in piazza dopo che il quotidiano O Globo ha rivelato il contenuto di una registrazione audio dove Michel Temer avrebbe comprato il silenzio dell’ex presidente della Camera. Quest’ultimo è stato accusato di corruzione e si trova in carcere dall'ottobre scorso. La registrazione fa parte dei nastri consegnati dai fratelli Batista ( proprietari della JSB) ai magistrati che si occupano dell’inchiesta “Lava Jato”. Dilma Rousseff è stata destituita proprio da Temer dopo che era stata accusata di corruzione. Coincidenze di un sistema marcio e corrotto o una nuova strategia delle destre del continente per governare in mezzo all'attuale tempesta politica ed economica?

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Cosa sta succedendo in Brasile? Cronache di un paese in lotta.

Il 28 Aprile il Brasile è stato paralizzato dallo sciopero generale più grande della sua storia, il primo dopo vent'anni. I brasiliani si sono ribellati alle politiche anti popolari del governo di Michel Temer. Quest’ultimo, appoggiato dalle oligarchie brasiliane, vuole portare avanti delle politiche volte a salvaguardare gli interessi della classe padronale sulla pelle delle fasce meno abbienti del paese, tutto questo in mezzo a una devastante crisi economica. Nel 2018 ci saranno nuove elezioni e il PT[1] sta cercando di capitalizzare lo scontento generale e la forza accumulata dopo lo sciopero generale. Lula vorrebbe essere il candidato alla presidenza, anche se sulla sua testa pendono cinque procedimenti penali per corruzione. Com'è possibile che il Brasile, uno dei paesi emergenti globalmente a livello economico, sia sprofondato in questa crisi? Chi sono stati i protagonisti dello sciopero generale? I brasiliani si sono dimenticati della feroce repressione del 2013 del governo Rousseff e della corruzione del suo partito? Che prospettive si aprono oltre le elezioni politiche?