Venezuela: Socialismo di burocrati o coscienza di classe

In questo testo Rolando Astarita (Professore di economia dell’Università di Buenos Aires) sottolinea alcuni aspetti riguardo ai dati diffusi dal governo rispetto ai risultati, ma sopratutto riflette intorno alla figura del lavoratore venezuelano, ricattato e costretto a percorrere la via scelta dal governo per poter mantenere il proprio posto di lavoro e portare il pane a casa. Cos'è quindi la coscienza di classe, come fa a provocare processi di emancipazione quando lo statalismo e la burocrazia dettano le regole del gioco? Quali spazi per la critica ci sono dentro al socialismo venezuelano?

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IL VENEZUELA PUÒ DIVENTARE LA SIRIA DELL’AMERICA LATINA

In questa intervista realizzata da Enric Llopis di Resumen Latinoamericano, Raùl Zibechi riflette sul conflitto, la crisi e la guerra interna in Venezuela, il ruolo degli Stati Uniti e della Cina, la crisi del socialismo del secolo XXI e il ruolo dei movimenti sociali e indigeni nel continente Latinoamericano. Articolo tradotto dall'Associazione Ya Basta! Êdî Bese!

Venezuela: Perchè non “scendono” dalle colline?

Molto è stato detto e scritto sulla crisi venezuelana, ma mancano alcuni elementi. Tra questi sorge la domanda sui settori popolari: partecipano alle proteste?, che rapporto hanno con l'opposizione?, e con il governo di Nicolás Maduro?, chi sono e come agiscono i famosi "collettivi"? Alejandro Velasco, autore di Barrio Rising. Urban Popular Politics and the Making of Modern Venezuela (2015), risponde ad alcuni di questi quesiti.

Il Venezuela dall’interno: sette chiavi di lettura per comprendere la crisi attuale

La situazione attuale che vive il Venezuela, come noto, è gravissima. Ma i termini della sua gravità non sono forse altrettanto noti, almeno rispetto a quello che propone la narrazione mainstream e alla confusione che regna a sinistra sui posizionamenti da prendere in proposito. Crediamo – e per questo lo abbiamo tradotto – che in questo testo del sociologo venezuelano Emiliano Terán Mantovani si possano trovare degli spunti per un’analisi più articolata, che sappia dare il giusto peso alle questioni realmente in campo, che sappia mettere in luce le differenze esistenti tra la sinistra di governo e la destra di opposizione nel Paese, ma che abbia ben chiaro che compito della sinistra e dell’internazionalismo non è difendere o no a prescindere un governo, ma stare sempre, inequivocabilmente, a fianco de los de abajo.

VENEZUELA, COMUNICATO DEI MOVIMENTI SOCIALI: “QUESTA SITUAZIONE E’ INSOPPORTABILE PER LA NAZIONE”

L’aumento della violenza sociale, la fame, le lunghe file per il pane, la mancanza di medicinali, la corruzione e la prepotenza del governo hanno sollevato un malcontento e un rifiuto verso il progetto bolivariano anche in quella popolazione che ha sempre appoggiato il progetto “Chavista”. Martedì dopo le proteste alcuni collettivi e movimenti sociali hanno scritto questo comunicato che ha l’intento di trovare una soluzione dal basso lontano da servilismi e opportunismi politici.