L’ACCELERAZIONE DELLE DESTRE, LA DIGNITÀ DELLA RIVOLTA

Argentina e Honduras in questo momento vivono sulla propria pelle il menefreghismo, la truffa e la repressione delle destre che davanti alle oceaniche manifestazioni, che in entrambi i paesi hanno dichiarato la propria opposizione alla truffa elettorale da una parte e alla riforma sulle pensioni dall'altra, hanno fatto orecchie da mercante, mettendo le mani sulle elezioni per rimanere al potere e approvando una legge per saccheggiare le pensioni degli argentini per pagare i debiti contratti dal governo Macri. La resistenza nelle strade in entrambi i paesi si prepara ad affrontare una nuova fase di lotta, dopo aver constatato che non esiste nessuna disponibilità da parte delle istituzioni governative di ascoltarne la voce, ne di garantire i diritti costituzionali della popolazione.

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COSA STA SUCCEDENDO IN HONDURAS?

Non è Venezuela, per questo i media internazionali non ne parlano, ma l’Honduras vive la crisi più grande dopo il colpo di stato del 2009, quando il presidente eletto, Manuel Zelaya, fu espulso dal governo  con un golpe militare pianificato dal Partido Nacional e appoggiato dagli Stati Uniti. Questa volta le elezioni sono state truccate per mantenere al governo Juan Orlando Hernàndez, nonostante l’incostituzionalità della sua candidatura. Così il Paese si ritrova a vivere un altro incubo dopo le persecuzioni, la criminalizzazione della protesta, gli assassinati selettivi ( come quella dell’attivista Berta Càceres), i saccheggi dei territori e dei beni comuni, la corruzione e l’impunità.