SPARATE CONTRO LULA

Il caso brasiliano dimostra che la lotta alla corruzione può coesistere con l'indebolimento democratico e repubblicano. Le denunce reali coesistono con un clima di vendetta sociale e progressi ineguali che creano uno scenario di deterioramento generalizzato. Allo stesso tempo, quello che è successo in Brasile -aggiunto al caso argentino-  costringe la sinistra a prendere sul serio la discussione sui legami tra etica e politica.

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L’ACCELERAZIONE DELLE DESTRE, LA DIGNITÀ DELLA RIVOLTA

Argentina e Honduras in questo momento vivono sulla propria pelle il menefreghismo, la truffa e la repressione delle destre che davanti alle oceaniche manifestazioni, che in entrambi i paesi hanno dichiarato la propria opposizione alla truffa elettorale da una parte e alla riforma sulle pensioni dall'altra, hanno fatto orecchie da mercante, mettendo le mani sulle elezioni per rimanere al potere e approvando una legge per saccheggiare le pensioni degli argentini per pagare i debiti contratti dal governo Macri. La resistenza nelle strade in entrambi i paesi si prepara ad affrontare una nuova fase di lotta, dopo aver constatato che non esiste nessuna disponibilità da parte delle istituzioni governative di ascoltarne la voce, ne di garantire i diritti costituzionali della popolazione.

COSA STA SUCCEDENDO IN HONDURAS?

Non è Venezuela, per questo i media internazionali non ne parlano, ma l’Honduras vive la crisi più grande dopo il colpo di stato del 2009, quando il presidente eletto, Manuel Zelaya, fu espulso dal governo  con un golpe militare pianificato dal Partido Nacional e appoggiato dagli Stati Uniti. Questa volta le elezioni sono state truccate per mantenere al governo Juan Orlando Hernàndez, nonostante l’incostituzionalità della sua candidatura. Così il Paese si ritrova a vivere un altro incubo dopo le persecuzioni, la criminalizzazione della protesta, gli assassinati selettivi ( come quella dell’attivista Berta Càceres), i saccheggi dei territori e dei beni comuni, la corruzione e l’impunità.

L’improbabile ritorno del “lulismo”

Anche se nel 2018 vincerà le presidenziali, come dicono le inchieste, ed eviterà di essere rinchiuso in una cella, per l’ex presidente Lula non ci saranno condizioni economiche e politiche per far rivivere il “miracolo” che gli ha permesso di migliorare la situazione dei poveri senza toccare i ricchi. Il suo ipotetico governo non potrebbe contare sulle basi imprenditoriali, militari e sociali che dettero vita al progetto Brasile-potenza.

TRANNE IL POTERE, TUTTO E’ ILLUSIONE

Chi sono i fratelli Batista e da dove nasce il loro gigantesco impero? In che modo Temer e Lula sono implicati? Chi è Henrique Mereilles? In questo articolo Raul Zibechi scrive sulle radici dello scandalo brasiliano che sta facendo tremare il governo di Michel Temer e che ha infiammato l’intero paese, svelando dei legami di potere che vedono coinvolti la maggior parte dei protagonisti della politica e dell’economia brasiliana, da destra a sinistra.